venerdì 25 maggio 2018   

Estate Ragazzi 2018

  

Inizio Estate Ragazzi : Lunedì 11 giugno 2018
Ultimo giorno : Venerdì 29 giugno 2018

La quota di iscrizione è di 50 Eur per la prima settimana e caparra di 10 Eur per le settimane successive.
Le caparre verranno scalate dal costo totale delle settimane e non verranno restitutite.

Al momento dell'iscrizione segnalare:
- allergie (certificato medico da consegnare entro 1 settimana dall'iscrizione)
- diete particolari (certificato medico da consegnare entro 1 settimana dall'iscrizione)

Quote:
1° figlio : 1° settimana 50 Eur e poi 45 Eur ognuna delle successive
Fratelli : 1° settimana 45 Eur e poi 40 Eur ognuna delle successive

Ci sarà 1 gita ogni settimana il cui costo non è compreso nelle quote indicate.

Per informazioni:
Cimatti Irene: 320 1982708
Noé Corazza: 346 6303711
Francesco Mazzoni: 366 4190314

Come tutti gli anni è sempre garantita la presenza di almeno un adulto durante le giornate di Estate Ragazzi.

 

ATTENZIONE:
Chi potesse dare una mano per pulizie e/o distribuzione pasti durante Estate Ragazzi, comunichi la propria disponibilità ad Alberto o Stefania

W Estate Ragazzi


A inizio anno (ottobre 2017), come molti di voi sapranno, la nostra Parrocchia ha avuto un momento di "destabilizzazione" quando Don Matteo ci ha salutato e sono arrivate non poche voci di genitori che si chiedevano come sarebbe andata avanti la Parrocchia e se Estate Ragazzi quest'anno si sarebbe svolta regolarmente.

Forse non molti sapevano che abbiamo degli splendidi giovani che non finiscono mai di stupirci e che hanno risposto con questa lettera alla Parrocchia:

 

Partiamo col dire che l’anno prossimo Estate Ragazzi si farà.

Estate Ragazzi. Due parole che per tutti i giovani che hanno partecipato a questa iniziativa, simboleggiano l’inizio dell’estate, di un grosso impegno e di una responsabilità che ci si prende un po’ per divertirsi con gli amici, un po’ per riempire il tempo, un po’ perché ci si sente parte di una grande famiglia dove tutti sono fondamentali.

Questo è un servizio per le famiglie ed un luogo dove divertirsi, che nel corso degli anni si è sempre più ingrandito, dando spazio, non solo a un numero maggiore di bambini, anche di altre religioni o disabili, ma anche a un numero più ampio di ragazzi che avevano voglia di impegnarsi e di dedicare un po’ della loro estate in qualcosa del tutto nuovo per la vita di noi giovani. Quindi l’Estate ragazzi di Ponte Ronca potrebbe sembrare un centro estivo a basso prezzo qualunque, ma per noi animatori non è così.

Ogni animatore è sempre stato accolto indipendentemente dalla religione, dalla partecipazione durante l’anno alla vita della parrocchia, nonostante pregi e difetti, anzi più difetti si aveva meglio era, perché era qui che avevi la possibilità di confrontarti direttamente con essi. Possiamo dire quindi che Estate Ragazzi è sempre stata per ogni singolo animatore un’esperienza di crescita e indipendenza. Grazie ai consigli di Stefania e Don Matteo ce la siamo sempre cavata bene quando le difficoltà ci si presentavano davanti, ma alla fine sappiamo tutti molto bene che la teoria è ben diversa dalla pratica. Qui non avevamo nessun adulto che ci dicesse come muoverci, come affrontare le situazioni difficili che capitavano all’improvviso, come affrontare i genitori dei bambini e i bambini stessi. Loro ci davano la teoria, noi mettevamo in pratica, come una grande squadre che, anche se con fatica, delusioni, arrabbiature, con volontà ed impegno è sempre riuscita ad ottenere grandi risultati.

Pensiamo che Estate Ragazzi sia un luogo dove impariamo non solo a prenderci cura degli altri, ma anche a prenderci cura di noi stessi, crescendo e tirando fuori lati del nostro carattere che senza questa esperienza non avremmo mai scoperto. È risaputo infatti che molti ragazzi hanno scoperto passioni che portano avanti tutt’ora, come per esempio il canto o il teatro, il ballo o il fatto di lavorare con dei bambini. ER è un’occasione per costruire relazioni, per elaborare idee, per progettare laboratori e inventare giochi. Ci ha insegnato cosa vuol dire lavorare in squadra per gestire quasi 200 bambini e a confrontarci gli uni con gli altri durante le riunioni fatte quotidianamente a fine giornata, dove avevamo la possibilità di discutere ed affrontarci con rispetto, trovando sempre una soluzione ad eventuali difficoltà e crescendo ogni giorno sempre di più.

ER è un’esperienza che ci ha fatti diventare una fabbrica di gioia e di divertimento, dove non è il singolo ad essere selezionato tra altri, giudicato, licenziato, ma dove si ha la possibilità di migliorare grazie agli altri e con gli altri.

Vogliamo che questa esperienza prosegua l’anno prossimo, e negli anni a seguire con l’aiuto della comunità, perché non vogliamo accontentarci “di una vita che è meno di quello che siamo capaci di fare” (Nelson Mandela) (frase dedicataci da Stefania e Don Matteo l’anno scorso).

Per concludere abbiamo raccolto alcuni pareri di animatori, capisquadra e coordinatori che negli anni hanno partecipato a questa iniziativa.

Per me er è stata un'esperienza unica e completa perchè non solo ho fatto amicizia con nuovi ragazzi ma ho capito anche alcune cose ad esempio è indispensabileil lavoro di squadra e l'interagire con le altre persone quando si lavora in gruppo. 

ER per me è stata un'esperienza che mi ha fatto crescere e diventare responsabile dovendo tenere sotto controllo i bambini e lavorare insieme ad altre persone.

Per me er è stata un'esperienza che mi ha fatto crescere internamente perchè sono diventata più responsabile, mi sono aperta con le altre persone, ho faticato ma soprattutto mi sono divertita molto.

Condivisione, E' questa la parola che prima di tante altre mi viene in mente pensando a ER a Ponte Ronca, che è stato un percorso e un'esperienza importantissima per la mia crescita e della mia vita. Se sono così tanti e belli i ricordi che ho di ER significa che davvero è stata una fonte di divertimento, di partecipazione assieme, di collaborazione, di risate e pizzate fra noi animatori, di urla durante i giochi e di sorrisi durante il concerto finale. ER è stato anche fatica, quella che ti fa arrivare a casa stanca morta desiderando solo vedere il divano, ma è stato anche avere gli occhi lucidi salutando i bambini alla fine di questo magnifico percorso assieme. ER fa parte di quelle esperienze che hanno preso un posto in te e quando le rievochi inevitabilmente ti si stampa in faccia un sorriso spontaneo. Giulia

ER è stata per me un'esperienza di crescita nel rapporto con i bambini e con i miei coetanei. Mi sono divertita e ho passato del tempo in compagnia. Esperienza che mi ha insegnato a collaborare e condividere. Irene Vignudelli

Per me ER nella parrocchia di Ponte Ronca è stato un viaggio. Ho conosciuto tantissime persone che ora sono parte importante della mia vita, mi sono state affidate le prime vere responsabilità, alcuni hanno fatto davvero affidamento su di me e questo mi ha fatto crescere. In quei giorni capisci che sei parte di una grande macchina e se non fai la tua parte la macchina si blocca, capisci l'importanza del lavoro e del rapporto con gli altri. Capisci che anche nel tuo piccolo sei importante. ER non è solo un modo per conoscere persone e stare insieme, ma serve per darti un primo assaggio del mondo e a far maturare i ragazzi anche fuori dalle mura scolastiche. Ti insegna a confrontarti con gli altri e a rispettarli. E' stata un'avventura che rifarei ogni giorno se potessi ritornare indietro. Ha reso bellissime le mie estati. Elena Perboni

Ho la certezza che se non avessi mai fatto ER a Ponte Ronca:
non avrei mai parlato con persone che ora considero degli amici,
non mi sarei mai messa in gioco così tanto nel creare qualcosa per la comunità,
non avrei capito cosa vuol dire condividere e convivere con altre 200 persone,
non avrei mai incontrato una persona che si fidasse a tal punto di noi giovani tanto da affidarci grosse responsabilità e averci fatto crescere.

Non ho fatto ER solo a Ponte Ronca, ma nessun altra parrocchia è riuscita a coinvolgermi così tanto  come la comunità di Ponte Ronca di cui ora mi sento parte, di cui ogni bambino, genitore e ragazzo passato di qua si sente parte. Caterina Benassi 

Inizio dicendo che Er per me è stata fondamentale perchè mi ha fatto aprire come persona, fare amicizia con chiunque, capire meglio le persone. Mi ha fatto crescere, facendomi capire l'importanza di certe cose. Poi affrontare insieme i problemi, capire cosa sbagliavamo e cosa si poteva migliorare. Organizzare al meglio le cose cosicchè noi possiamo viverle al meglio (noi e i bambini). Far capire ai più piccoli il giusto e lo sbagliato, mi rendeva più maturo nonostante io non lo fossi completamente  ha fatto si che maturassi. Divertimento e responsabilità, una delle migliori esperienze nella mia vita. Rachid

ER è gioia, divertimento, complicità, tenerezza ma anche tristezza soprattutto quando si è alla fine di questa magnifica esperienza. In questi anni ho avuto la fortuna di partecipare sia come animatrice sia come bambina e posso dire chiaramente che gli anni di ER mi hanno lasciato veramente tanto, soprattutto a livello umano creando affetti che si sono perpetuati e solidificati nel tempo. Ciò è stato possibile grazie alla straordinaria organizzazione che c'è stata dietro. Amina

Non so se sia la nostra carica a mettere in piedi un'ER, o sia ER stessa a darci energia per costruire: occasione per costruire relazioni, per elaborare idee, per progettare laboratori, per inventare giochi. Esperienza che mi ha dato la possibilità di diventare fabbricante di gioia. Che questa fabbrica possa continuare a produrre nonostante le difficoltà di oggi. Che non manchino mai la motivazione e i motivatori. ER è una fabbrica di divertimento in cui il personale non viene selezionato, viene preparato, ma non giudicato, mai licenziato, ma aiutato a migliorare. In quel cerchio sono state sviluppate argomentazioni importanti per la nostra crescita, occasione per confrontarci e affrontarci con rispetto. Che quel cerchio continui a produrre, a trasmettersi e a portare gioia. Un cerchio che allargandosi si riempie di ciò che condividiamo. Chiara Vignudelli

Per me ER significa gioia, divertimento, amicizia, famiglia e anche tristezza. Tristezza per quando finiscono le tre settimane in cui hai legato con tante bellissime persone, in cui ti sei affezionato a tutti quei bambini. Questo è quello che provavo io: dalla gioia, dal divertimento passavo alla tristezza, alla fine. Perchè finiva tutto e mi sono affezionato a tutti quei bambini e pensare di lasciarli era un po' triste. Io a ER mi divertivo davvero un sacco a passare tutto quel tempo con i bambini, a fare tutti i giochi, le gite. La prima volta che feci l'animatore a ER , 4 anni fa, sono arrivato a ponte ronca che era già finita la prima settimana, quindi ne mancavano due. Arrivai una mattina a ponte ronca e dissi alla martina che era la coordinatrice, era lei che stava  a prendere i  nomi dei nuovi arrivi. Andai da lei e dissi: “vorrei fare l'animatore” lei disse: “no mi dispiace siamo già in abbastanza”. C'ero rimasto male perchè ero convintissimo di arrivare lì e...”boom dai preso!!” Invece dissero che erano già in abbastanza. Io non mi arresi (scusi l'italiano ma io qua sono straniero...) e mi sono seduto fuori, dall'altra parte della strada, davanti al cancello della parrocchia, dall'altra parte della strada. Mi sono seduto lì a guardare, guardare, guardare, finchè non sono saliti tutti su in salone. A quel punto ho detto “non c'è più nessuno”. Parlavo tra me e me “che faccio?” Stavo per andare via, poi è passato il Don,  mi vide lì da solo, un'anima nera, a fare niente, e disse “dai vieni, cosa fai lì? Vieni, vieni” e lì il mio cuore è esploso dalla gioia. Dissi dentro di me “si c----o, si m---a si, si, si“. Da lì iniziò la mia avventura da animatore di ER di ponte ronca, ed è stata un'avventura bellissima, un'esperienza della mia vita che racconterò ai miei nipoti e pronipoti, mi è rimasta qui dentro davvero (Isac)

un'opportunità per relazionarsi con persone nuove e di diverse età ed inserirmi in un ambiente che di solito non frequento (Carlotta)

Partecipare a ER ha significato collaborare con il resto del gruppo e mettere in gioco me stessa (Ilaria)

Fare ER è stato molto importante per la mia crescita e stare in mezzo ai bambini per tanto tempo mi ha insegnato molto. Soprattutto da caposquadra ho imparato ad essere più responsabilee a trattare tutti gli animatori allo stesso modo (Alice)

E' un'esperienza che ti fa crescere sotto diversi aspetti....senti di essere importante perchè i bambini si rivolgono a te quando hanno bisogno; impari ad assumere comportamenti adeguati perchè loro tendono a seguirti (Claudia)

Per me ER è stata una scoperta. Grazie a questa esperienza ho capito la bellezza e l'importanza delle piccole cose e la soddisfazione che ti può dare aiutare gli altri. (Giulia Basili)

Da una buona organizzazione si può creare qualcosa di grande (Costanza Bonfini)

Crescere insieme ai bambini (Simo)

Sentirsi per qualche giorno adulto e sperimentare su se stessi la responsabilità (Gio)

Bella esperienza per metterci alla prova (Chiara)

È da qualche giorno che penso come rispondere a queste domande, e in singolo mi trovo davvero in difficoltà perché Estate Ragazzi è difficile da spiegare e in molti non lo riuscirebbero comunque a capire. E.R. è un’opportunità per i ragazzi per stare in compagnia ma soprattutto crescere insieme perché stiamo parlando di 3 settimane in cui gli animatori si prendono l’impegno di organizzare quasi tutto, infatti ci si trova mesi prima per organizzare.
Ma Estate Ragazzi non è solo questo, è divertirsi con gli amici: mi ricordo che ogni giorno per quanto l’impegno finisse alle 5 di pomeriggio, 6 se contiamo la riunione, tornavo a casa alle 8 prima per aiutare a finire i preparativi per il giorno dopo e per fare compagnia agli ultimi bimbi, poi perché rimanevo lì con i miei amici a giocare a biliardino, a parlare con gli amici, a fare una partita a pallavolo… e quando tornavo a casa nel momento in cui mi appoggiavo sul divano mi addormentavo subito. In questo ho sempre rivisto le parole di Don Matteo: “La parrocchia deve essere un luogo d’incontro soprattutto per i giovani”, parole che mi hanno sempre ispirato.
Mi mancano quei momenti, quelle giornate per quanto impegnative anche spensierate. Mi ricordo ogni singolo momento, ogni animatore incontrato e il perché fosse lì, ogni attività fatta insieme e la difficoltà a costruirla, ogni riunione a cui ho partecipato. Mi ricordo il primo giorno da aiuto animatrice, il primo giorno in assoluto in cui ho partecipato a E.R. non come una bimba, era il 23 giugno 2010, e allora avevo iniziato ad andarci solo per andare in piscina, non capivo perché dovessi passare alcune settimane della mia estate a badare delle piccole pesti, ma poi ho capito che era proprio per quei bambini che E.R. è quel che è: alla fine delle 3 settimane capisci che quei bimbi riescono a passarti molte cose e che anche tu riesci a passare cose che non avresti mai detto.
Non so se per voi hanno senso queste parole, non so se le capite, ma per una persona come me che ha a cuore E.R. queste parole dicono tanto, finite quelle 3 settimane, ti senti sollevato perché finalmente puoi passare il tempo a rilassarti, ma ti senti un po’ vuoto perché quelle giornate prima colme si sono svuotate. Chiara

Nel mio caso è stata un'esperienza che mi ha fatto diventare più estroverso e soprattutto è stata un'esperienza che mi ha mostrato i miei demoni e i punti di forza (Giacomo)

Per me ER è stata una sorpresa, una piacevole sorpresa. Decisi di cominciare questa esperienza più per stare in compagnia di amici che altro. ER mi ha lasciato e insegnato molto, a partire dal capire l'importanza delle responsabilità che ognuno di noi aveva nei confronti dei bambini ma anche degli animatori stessi al come dare il meglio di sé dovendo collaborare e passare il tempo con un grande gruppo di persone tutte diverse tra loro. Fare parte di ER è stato come far parte di una famiglia e nonostante incomprensioni, discussioni o altro posso dire che questa è stata un'esperienza che rifarei e consiglierei a tutti. E' un'esperienza che può essere sottovalutata ma finchè non la si prova non se ne capisce l'importanza. (Fatou)

Gli animatori di ER

 

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