domenica 24 settembre 2017   

Approfondimento

  
Estate 2012

 


 

CAMPI ED ESPERIENZE ESTIVE 2012

* CAMPO 14 a Collio (Brescia) dei ragazzi che hanno concluso la terza media.
 
La settimana del campo interparrocchiale con le parrocchie di Zola Predosa, Casalecchio di Reno e Anzola l’abbiamo trascorsa a Collio, in provincia di Brescia. Ha avuto come tema dominante “L’attimo fuggente” di Peter Weir.
Questo film è stato scelto perché contiene messaggi importanti come cogliere l’attimo che fugge: “carpe diem”, succhiare il midollo della vita, cioè vivere con pienezza, facendosi accompagnare dai sogni e dai desideri, anche se a volte vengono ostacolati dalle difficoltà della vita stessa.
Durante gli incontri che venivano preparati dagli educatori, ci siamo soffermati soprattutto su fatti reali, di vita quotidiana, sulle relazioni che abbiamo con i nostri coetanei, con persone adulte come i professori o i genitori e con persone che non conosciamo.
I sentimenti e le emozioni che proviamo   nei confronti di queste differenti persone sono ovviamente diversi, ma pensandoci e parlandone assieme abbiamo tratto come conclusione che vi è una sola parola che accomuna queste relazioni: la CARITA’, ovvero l’AMORE.
Questo campo, oltre ad averci lasciato dei messaggi e dei valori importanti, ci ha permesso anche di avvicinarci maggiormente a Gesù, considerandolo il nostro punto di riferimento per tutta la vita, senza lasciarci condizionare dalle cose materiali e terrene, che prima o poi dovremo abbandonare.
E’ molto importante quindi cogliere l’attimo, rendendo straordinaria la nostra vita, perché ......”lo stesso fiore che sboccia oggi domani appassirà”.
(Giulia L.)
 
                 
 
 
 
 
                                            
 
 
                                       
 
 
 
 
 
 
 
  
           
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
* CAMPO del gruppo medie  21-28/7/12 a Fragheto in provincia di Rimini.  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
                                                         
 
                                         
                  
 
 
 
 
 
 
 
 
                
Il campo medie prima e seconda
E stato una baraonda
Tra mille attività
Abbiamo vissuto in felicità
E qualche volta ci è servita l'abilità
Tra mille giochi e divertimenti
Siamo arrivati a casa contenti
Ci hanno fatto pulire i bagni
Che erano pieni di ragni
Ma alla fine abbiamo dovuto fare i bagagli
E salutare i nostri compagni
                            Facundo Maidana
 


 
CAMPO GIOVANISSIMI. Campo itinerante a Monte Sole dal 27/7 al 4/8.
Questo campo è stato interessante, ha ampliato le nostre conoscenze grazie alle testimonianze di persone che hanno raccontato il loro vissuto. E' stato faticoso dal punto di visto fisico, in totale 36 km in 4 tappe, ma complici le amicizie abbiamo superato tutte le difficoltà. Le tappe sono state San Giovanni- Vado, Vado-Veggio, Veggio-Trasasso. Dal mio punto di vista questo campo mi ha insegnato molte cose, che posso applicare alla mia vita quotidiana. Ad esempio, Gianluca Fantelli malato di SLA che pur essendo malato continua la sua vita al meglio e questo mi ha fatto capire che non bisogna mai arrendersi.   Martina Monari
 


 
* CAMPO GIOVANI. Campo itinerante Norcia-Assisi dal 24/8 al 1/9.
…E la strada si apre, passo dopo passo….
A 18 anni è difficile sapere cosa si vuol fare nella vita, eppure tutti iniziano a chiedertelo.
Noi non lo sappiamo, ma abbiamo capito e compreso ciò non saremo. Tutto è iniziato in autostazione, a Bologna, il 24 agosto 2012: con uno zaino in spalla e gli occhi ancora assonnati. La timidezza alcuni di noi l'avevano lasciata a casa, altri invece la custodivano gelosamente. L'aria che si respirava era frizzante e permetteva agli audaci di cantare e suonare con tanta gioia la chitarra. Poi arrivi a Norcia, metti lo zaino a terra e un simpatico ragazzo con l'hobby di fare il dottore ti chiede: "Quand'è l'ultima volta che sei stato felice?".Silenzio. E quello è stato uno dei primi tanti momenti di silenzio, in cui potevi capire che i tuoi dubbi, le tue incertezze, le tue paure sul futuro che cerchi di nascondere con un sorriso...tutto ciò lo hanno anche gli altri. <<Ma chi sono questi "altri"? Cerca di conoscerli!>> Dici a te stesso. E inizi a camminare insieme a loro. Destinazione Assisi. ...sulle orme di chi è diventato Grande perchè ha avuto il coraggio di farsi le domande giuste, affidandosi e fidandosi della Parola di Dio. ...sulle orme di chi ha sbagliato, ma non ha smesso di migliorarsi. ...sulle orme di San Benedetto, San Francesco e Santa Chiara, per capire cosa vuol dire obbedienza, castità e povertà....sulle orme di Gesù, per conoscerlo veramente e seguire il suo esempio di Amore. Noi, passo dopo passo, alla ricerca della nostra "Porziuncola" nel mondo.  (Valentina)
Siamo partiti per il famoso Norcia-Assisi con aspettative diverse: sembrava arrivato un punto di svolta, un momento in cui sembrava d’obbligo prendere delle decisioni per la nostra vita, insomma diventare finalmente persone “mature”, quindi responsabili di sé stesse e degli altri. E’ stato difficile lasciare a casa qualche pregiudizio nell’accostarsi ai temi dell’obbedienza, della castità e della povertà. L’obbedienza di un amante che sceglie nella libertà di fidarsi di chi ama, quindi di fare propria la volontà dell’altro, di fare dei cambiamenti per l’altro; la castità intesa nella vera gratuità di un rapporto; la povertà testimoniata dalla vita di San Francesco con la scelta assoluta, radicale, coraggiosa che sta nel riconoscersi umili e non avere più paura di sbilanciarsi, nel riconoscere l’identità della persone non nell’Avere ma nell’Essere e non si può Essere da soli: per questo la vita non è “tua” ma degli altri. Inutile dilungarsi sulla fatica del cammino, sulle amicizie strette con gli altri ragazzi, con le personalità singolari e magari illuminanti che abbiamo incontrato, su tutte quelle cose tipiche di ogni campo. Invece vale la pena soffermarsi su ciò che può cambiare nelle nostre vite, e questa domanda è necessariamente legata ad un’altra: Gesù è stato felice? Perché cosa possiamo desiderare se non la felicità? Dove la nostra razionalità non arriva esistono delle “ragioni del cuore”? E se decidiamo che sì, Gesù è stato felice, è in questo momento che diventa essenziale lasciarsi guidare, fidarsi di Gesù e sposare la sua vita, ma non è un cammino cieco e acritico, il dubbio rimane , il dubbio è la continua spinta verso una più profonda ricerca di senso. Dopo questo campo probabilmente le nostre vite non saranno radicalmente diverse come quella di Francesco dopo aver baciato il lebbroso, ma ciò che resta e che ci cambia è la voglia di mettersi in gioco, forse di fare un salto nel vuoto, perché purtroppo o per fortuna solo vivendo la fede la si può comprendere. (Camilla)
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 
 
 

 
 
 
* Viaggio in  Ghana dal 6/8 al 21/8.
 Nel nostro viaggio in Ghana siamo stati accolti da Josef e Diana che poi sono rimasti con noi per tutto il tempo della nostra permanenza. Nel complesso abbiamo visto poco del Ghana perché gli spostamenti sono difficili: le strade sono in buona parte in terra battuta (anche quella che collega la capitale Accra  alla seconda città del paese, Kumasi) e nelle città l’ingorgo è perenne, ma in compenso abbiamo vissuto secondo i loro ritmi –ritmi africani-, abbiamo mangiato i piatti che mangiano abitualmente i ghanesi, abbiamo percepito come le relazioni famigliari siano gerarchiche (tutti sottoposti al capo famiglia) e la relazione con l’autorità sia di sottomissione. Abbiamo visto che la religiosità ancestrale è ben radicata e come questa si mescoli coni il cattolicesimo.       Il Ghana vive una forte contraddizione perché a livello economico registra un incremento del Pil del 10-12% all’anno ma ad esempio l’acqua corrente è considerata un lusso e parte della popolazione vive nelle baraccopoli con le fogne a cielo aperto. La tecnologia, telefonini e computer, è alla portata di tutti ma in molte circostanze non c’è corrente elettrica.  È proibita la vendita delle sigarette, perché fanno male alla salute (VERO) in compenso la spazzatura viene bruciata davanti a casa (perché non c’è la raccolta) con immissione nell’aria di diossina e polveri sottili ben più dannose alla salute!!     Come in altri viaggi abbiamo cercato di vedere da vicino il disagio, le difficoltà, la miseria e questa volta il male ci ha toccato e solo grazie alla presenza  di spirito e alla forza d’animo di Ilaria la situazione non si è tramutata in tragedia.   Viaggiare per cercare di comprendere meglio il mondo in cui viviamo, per avere una visione più vicina alla realtà che non sia frutto solo delle nostre (in quanto occidentali) congetture intellettuali è una esperienza che va perseguita continuando a mantenere la mente e il cuore aperto  alle istanze di queste popolazioni che cercano di emanciparsi.   (Valeria Giuliani)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  


 
    
* CAMPO CRESIMA 3-8/9/12 a Ramiseto
 VOLA SOLO CHI OSA FARLO!
È questa l'ultima frase che Zorba ha detto nell'ultima scenetta della recita che ha quotidianamente accompagnato i ragazzi che l'8 settembre hanno concluso il campo Cresima. Questo è anche l'augurio e l'invito che i ragazzi hanno ricevuto dai loro catechisti al termine di un percorso durato 3 anni e che si concluderà con la Cresima del prossimo 13 ottobre. Durante questo campo abbiamo cercato di capire insieme cosa significasse ricevere il dono dello Spirito Santo, che altro non è che lo spirito di Gesù, quindi l'inconfrontabile capacità di amare. Non è una vita facile quella che ci viene proposta, ma con la Cresima ne prendiamo atto e la accogliamo, sperando anche di poter continuare un percorso sempre ricco di scoperte all'interno del parrocchia in particolare nel gruppo medie. Si sono strette amicizie con i ragazzi delle parrocchie di Sant'Antonio e di Fossolo nonostante all'inizio sia stato difficile relazionarsi con persone mai viste in precedenza. Il campo si è concluso con un momento molto bello ed emozionante che è stato il volo delle varie gabbianelle preparate dai ragazzi che, ancora una volta, richiama il tema del campo 11: VOLA SOLO CHI OSA FARLO!       (Alberto B.) 



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