domenica 24 settembre 2017   

Approfondimento

  
Estate 2013

 


 

ESTATE RAGAZZI “IN CAMMINO CON ZACCHEO” 10 – 28 giugno
Nonostante gli ostacoli incontrati, grazie all’aiuto reciproco tra animatori e bambini, siamo riusciti a trascorrere tre settimane in modo piacevole e divertente. Martina Monari
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CAMPO 1°& 2° media Granaglione (BO) 22-28 luglio
Chi siamo noi? Siamo individui razionali o passionali? Queste sono state le prime domande su cui i ragazzi hanno dovuto iniziare a riflettere prima ancora di sapere quale fosse il tema del loro campo e prima di conoscere i loro compagni di viaggio. Che cosa muove le nostre azioni? Il viaggio parte da Londra con due personaggi molto particolari, mister Fogg e Passpartout, che decidono, per una scommessa di iniziare un viaggio intorno al mondo. E noi? Saremmo pronti a partire per realizzare il nostro grande sogno? È riflettendo su queste cose che i ragazzi si sono confrontati con i loro sogni, i loro desideri, le loro volontà. Non hanno trovato soluzioni definitive né hanno trovato il modo per affrontare tutto ciò che gli avverrà nei prossimi anni ma, grazie a visite inaspettate, sontuosi pranzetti e avendo la possibilità di confrontarsi liberamente, sono riusciti a capire che tutti sono chiamati a compiere delle scelte più o meno difficili che, però, non saranno mai banali e se non riusciranno a superare subito le varie difficoltà allora "tornate, domandate, chiedete, non vi stancate!" Alberto Bonfini
CAMPO 3°media &1°superiore “JESUS CHRIST SUPERSTAR” Cavareno (TN) 27 luglio-3 agosto
 
Noi ragazzi di prima superiore e terza media, delle parrocchie di Zola, Ponte Ronca, S.Giovanni Battista di Casalecchio e Casteldebole, siamo partiti sabato 27 luglio per iniziare un nuovo viaggio alla scoperta di Gesù. "JESUS CHRIST SUPERSTAR", questo è stato il tema del nostro campo. Attraverso incontri, giochi e stando insieme con i nostri amici abbiamo affrontato le fatiche della gita, condiviso squisiti manicaretti e soprattutto abbiamo scoperto un'amicizia vera e sincera come quella che ci propone Gesù.
Gli incontri ci hanno fatto capire che tipo di relazione vuole costruire Gesù, che si presenta per ciò che è e non per quello che vogliono gli altri, infatti è una "superstar" diversa da quelle a cui siamo abituati. Proprio come un vero amico, Gesù vuole vederci felici e fa di tutto perché ciò sia possibile.
Grazie alle amicizie vecchie e alle nuove che si sono create, e alle occasioni di confronto, il campo è stato molto bello, ci ha aiutato a capire molte situazioni che viviamo quotidianamente, come affrontare alcune difficoltà e il modo in cui Gesù vuole aiutarci a superarle stringendo una bella amicizia con noi. Ci porteremo a casa soprattutto la necessità di "iniziare a sognare, continuare a sperare perché ogni sogno ci porta più in là"!!! Costy
 
CAMPO GIOVANISSIMI SERVIZIO a Tolè 13-21 luglio
Siamo partite un po’ incerte su cosa avremmo dovuto affrontare, ma dopo questa esperienza ci siamo ricredute sui rapporti che si possono instaurare con persone con disabilità. Un’esperienza che ci ha arricchito e che dobbiamo approfondire. Beatrice, Francesca D., Irene, Martina M. CAMPO GIOVANI AC “PEDALANDO VERSO LA SPERANZA” Vienna – Budapest 5 - 13 agosto
Che cos'è l'Europa? Ci sentiamo coinvolti da questa grande presenza? Dopo un viaggio durato una vita (o
meglio, una notte) sul treno diretto a Vienna e le prime pedalate, queste sono state le domande che
hanno accolto e poi accompagnato noi e gli altri giovani (in tutto 18, dai vari angoli della diocesi) lungo il percorso che da Vienna, attraverso Bratislava, Gyor, Komarom ed Esztergom, ci ha portato a Budapest.
Il ritmo a volte frenetico delle giornate, sveglia presto, carico del ducato, check-up delle bici e poi il viaggio scandito dalle pedalate e dalle soste per riprendere fiato ed energie, ci hanno portato a volte a perdere di vista, così come il corso del Danubio_ un attimo al nostro fianco, subito dopo sparito allo sguardo_ il fatto di trovarci al centro dell'Europa, ad attraversare alcuni dei territori che hanno segnato maggiormente la storia di questo piccolo continente, a sfiorare con lo sguardo, ma troppo rapidi per un vero incontro, le storie e le vite di tante persone. Eppure, inconsciamente, forse proprio nel pedalare e vivere insieme, abbiamo nel nostro piccolo sperimentato quelle stesse difficoltà ed opportunità che l’Europa e le sue istituzioni e in piccolo ogni suo membro, fino all’ultimo cittadino, affronta e vive. A partire dalla diversità e unicità di ognuno di noi, le nostre paure, idee, dubbi e aspirazioni, con la costante possibilità di scontrarsi o arricchirsi; passando per la difficoltà di andare insieme e restare uniti nonostante le diverse velocità, la diversa resistenza, la prestanza delle bici con cui eravamo partiti e gli inevitabili imprevisti tra forature e cadute. La difficoltà nel comunicare tra noi e con chi intorno a noi parlava una lingua diversa a far emergere allora nervosismi, altre volte a liberare creatività e doti nascoste (avete mai giocato a pictionary o inventato bans per comunicare con i gestori di un campeggio?). La necessità di dividersi compiti, che qualcuno potesse essere guida e riferimento per tutti senza che da ciò risultasse un sentirsi schiacciati e limitati da un lato o soli e isolati dall’altro. Aperti un po’ gli occhi su quanto ci circondava, aiutati dalle storie di persone che ci hanno preceduto in questo “sforzo creativo”, abbiamo provato a chiederci come "vivere da cristiani il nostro tempo". Come tenere insieme l’importanza di rapporti a dimensioni piccole, personali, abbracciabili con lo sguardo e la necessità di organizzazioni a dimensione mondiale, senza che una via escluda o schiacci l’altra? Come tenere insieme queste due dimensioni, uno sguardo largo, globale, grande e l’attenzione ai dettagli, alle relazioni quotidiane, alla piccolezza anche nella nostra vita, nelle nostre aspirazioni, nei nostri progetti, nelle nostre attività? Quale responsabilità ci attende? Quale speranza possiamo offrire? Arrivati a Budapest, smontate le bici, ci siamo rimessi sulle spalle gli zaini. Il loro peso era anche quello di tante domande a cui non abbiamo saputo trovare risposta e di situazioni che ci appaiono troppo grandi e allo stesso tempo bisognose di chi se ne faccia carico. Per non cedere alla tentazione di fermarci, forte forse come quella provata alla vista dei tanti scalini e salite della città, insieme abbiamo cercato e fissato qualche punto da cui ripartire, qualche traccia di sentiero per continuare a camminare nella nostra quotidianità, in quella delle nostre realtà e nella Chiesa. La fatica fisica è stata ripagata dalla possibilità di contemplare lo splendido panorama della città dall’alto, prima del viaggio che ci riportava a casa. Cosa nascerà dall’altra fatica? Speriamo di poterlo contemplare insieme a voi. Marcella
 
CAMPO CRESIMA “VOLA SOLO CHI OSA FARLO” Montemiscoso di Ramiseto (RE) 2-7 settembre
Il campo si sta svolgendo mentre il Bollettino è in stampa. Insieme ai cresimandi di Ponte Ronca partecipano i ragazzi della parrocchia di S.Antonio di Savena.
NICARAGUA: MISSIONE MATAGALPA
Si è conclusa il 2 Agosto la missione umanitaria del team vascolare italo-statunitense. E' stata un'esperienza unica, forte ed intensa, penso il sogno di ogni medico. Lavorare per il bene delle persone e poterlo fare liberamente ricevendo in cambio un abbraccio, una carezza, un sorriso. Vogliamo così ringraziare la comunità parrocchiale di Ponte Ronca e Don Matteo, perché grazie alla generosità di tutti (raccolti durante la festa della famiglia 1681 euro su un totale di 5500) abbiamo contribuito a trattare 580 pazienti con patologia vascolare cronica degli arti inferiori e curare 60 ulcere vascolari. Inoltre siamo anche riusciti a donare 1500 dollari alla fondazione FARA per continuare le cure da noi prestate. Ancora una volta, grazie a tutti voi, un gesto di grande generosità! Grazie di cuore. Ugo

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