mercoledì 26 luglio 2017   

La storia della Parrocchia

  

 

 

 

 

 

 

L'estensione geografica della parrocchia, fino a quattro anni fa, era notevole. In particolare la frazione di Ponte Ronca, che fino agli anni Cinquanta non era particolarmente numerosa, assunse progressivamente un rilievo numerico e pastorale crescente e legato in particolare alla presenza del Piccolo Santuario Mariano (così è considerato) della zona. Fin dal 1954 il nuovo Parroco, mantenendo la tradizione, si accinge alla celebrazione della Festa quadriennale della Madonna di Ponte Ronca.

Il piccolo oratorio, nonostante fosse centro di una particolare devozione, appariva bisognoso di opere di ristrutturazione. Don Taddia organizzò in modo che in occasione della festa, tradizionalmente ricorrente nel mese di luglio, il piccolo oratorio fosse sistemato. Con l'aiuto dei benefattori la "casa della Madonna", per utilizzare le parole dell'Abate, ebbe il nuovo piancito e la nuova balaustra e fu oggetto di un restauro generale.

In occasione della seconda festa quadriennale di ponte Ronca, sul bollettino parrocchiale di luglio 1958 l'Abate scriveva:

"E' nostro fervido desiderio che quella piccola cappella venga sostituita con una più ampia e adatta. Quando si compiono le /unzioni sacre si è continuamente disturbati, sia per il traffico continuo sulle strade comunali, sia dalla vicinanza delle case dei privati ... C'è poi un motivo superiore a tutto questo, ed è che la popolazione dì Ponte Ronca è aumentata di molto e la Chiesina si è fatta più che insufficiente". Tre anni dopo, sfruttando alcune circostanze favorevoli, l'Abate acquistò un appczzamento di terreno ai margini dell'abitato. Su progetto dell'ing. Bettazzi venne iniziata l'edificazione della prima parte della Chiesa. Scrive l'Abate nel Bollettino Parrocchiale di dicembre 1961:

"Ho acquistato mq 2773 di terreno per 3.050.300. Ho fatto fare il progetto della Chiesa ed ho creduto, anche per non forzare troppo in una volta, di costruire la prima metà della Chiesa che secondo la valutazione di preventivo costa 6.000.000..."

La nuova Chiesina venne inaugurata in occasione della Festa Grossa ricorrente nel 1962. La Chiesa era già dotata degli arredi sacri, di un tappeto grande, di 10 nuovi banchi in legno e di 50 nuove sedie. Fu presente nell'occasione Mons. Bolognini, già Vescovo di Cremona.

Successivamente, chiamando l'Abate in Curia, S. E. Mons. Baroni, Vescovo ausiliare di Bologna, così suggeriva: "Caro Abate, visto che sei capace di spendere bene i soldi dei tuoi parrocchiani, ti pregherei di acquistare un altro appczzamento di terreno di fianco alla nuova Chiesina di Ponte Ronca, per completare lo spazio sufficiente per una eventuale nuova parrocchia, in quella, ormai vasta, frazione." Detto e fatto: con una spesa di 3.500.000 lire.

Negli anni successivi si procedette al completamento del complesso di Ponte Ronca con l'ampliamento della Chiesa e la costruzione delle sale parrocchiali. Il 16 giugno 1985 il Cardinale Poma inaugurò il nuovo complesso che era già dotato di tutti i necessari arredi interni, alcuni erano nuovi mentre altri erano recuperati come l'organo, dei Fratelli Rasori, proveniente dalla Chiesa di Savignano di Riola e il paliotto seicentesco dell'altare proveniente da Pontecchio Marconi. Non mancava neppure un piccolo campanile che fu dotato delle quattro campane acquistate per 520.000 lire dalla soppressa Parrocchia di Pradalbino. Con la Grossa di Kg 141, la Mezzana Kg 103, la Mezzanella Kg 72 e (a Piccola Kg 45, anche la "Chiesina" aveva il suo piccolo "doppio".

Ponte Ronca, ormai pronta, fu elevata a Parrocchia nel 1995. Più precisamente la nuova parrocchia fu istituita con decreto del 8 settembre 1995 e fu affidata alla cura pastorale di don Mario Fini che ne prese il possesso dal Card. Giacomo Biffi il 15 ottobre dello stesso anno, diventando il primo parroco di Santa Maria di Ponte Ronca.

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